Modena, i SiCobas si stringono attorno ad Aldo Milani.
Voci dalla città

Modena, i SiCobas si stringono attorno ad Aldo Milani.

“Arresti, denunce e leggi antisciopero non ci fermeranno.” recita lo striscione di apertura del corteo in solidarietà ad Aldo Milani – coordinatore nazionale del S.I. COBAS – che si è tenuto ieri mattina a Modena.

In centinaia dalla provincia e da altre parti d’Italia si sono ritrovati  in Largo Porta Bologna per portare solidarietà ad Aldo Milani a processo con l’accusa di “estorsione”, in un procedimento che mette direttamente in discussione lo stesso diritto di sciopero tendendo a minare di fatto le capacità d’azione e di manovra di ogni organizzazione sindacale.

Ai manifestanti, la questura di Modena, dapprima impedisce di raggiungere il tribunale con una delegazione dopodiché vieta nuovamente la piazza a un corteo sindacale (era già successo lo scorso 4 febbraio, con cariche sui lavoratori e la stazione dei treni bloccata) tanto per ribadire come, in città, siano le ormai forze di polizia a svolgere un ruolo di supplenza politica.

All’uscita dal tribunale, Aldo Milani raggiunge il presidio e racconta del processo a suo carico e delle stranezze procedurali della giornata:

Non hanno trovato un giudice, precedente, in grado di portare avanti la sentenza da un punto di vista politico. Non essendo in grado di procedere perché non ci sono elementi di intercettazione né niente dove io dico, voglio questo, voglio quest’altro, allora non trovando un giudice come quello precedente probabilmente che poteva emettere una sentenza favorevole a me stanno cercando un giudice altro. Hanno cambiato, è una roba inusuale – inizia il processo, era già iniziato due mesi fa, rinizia di nuovo con un altro giudice.

++AGGIORNAMENTO ++Aldo Milani raggiunge il presidio una volta uscito dal tribunale e aggiorna i manifestanti rigurado il processo.#SiCobas #Modena #levoni #AlcarUno

Pubblicato da Senza Quartiere su Lunedì 28 maggio 2018

Si parla inoltre dei pesanti attacchi a chi organizza vertenze dentro i luoghi di lavoro  e si da notizia di come, in quella stessa mattina fosse stata consegna un’altra denuncia (per uno sciopero avvenuto mesi prima e in un’altra regione) a un coordinatore regionale del S.I. COBAS svegliato in piena notte e con metodi intimidatori dalle forze dell’ordine nell’albergo dove stava dormendo. “Peggio di un mafioso. Questo vi da l’idea del clima che si respira nel paese.

Forti dei numeri e della determinazione dei lavoratori il presidio si trasforma in un corteo (autorizzato perché i permessi c’erano tutti prima che digos e questura cambiassero le carte in tavola) che si muove lungo la via Emilia, nel “salotto buona” della città, suscitando anche una sincera e compiaciuta curiosità da parte dei passanti.

Diretta del corteo SiCobas

Pubblicato da Senza Quartiere su Lunedì 28 maggio 2018

A fine manifestazione, verso l’ora di pranzo, i lavoratori salgono sui pullman per raggiungere i loro compagni delle ceramiche Opera in sciopero contro il licenziamento politico di un delegato iscritto al sindacato, sempre col grido “Toccano uno, toccano tutti.” pronto in canna.

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29 Maggio 2018

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