Il sacco di Modena: tra rigenerazione e speculazione…a noi cosa resta?
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Il sacco di Modena: tra rigenerazione e speculazione…a noi cosa resta?

Quaranta chilometri, la via Emilia e un modello di sviluppo della città tutto incentrato su grandi eventi, grandi imprese, nuove colate di cemento e fantasmagorici progetti di “rigenerazione” urbana totalmente estranei ai bisogni della città, questo unisce Modena a Bologna.

Si potrebbe tranquillamente sovrapporre i Prati di Caprara a Vaciglio o lo sgombero dell’Ex Telecom e i progetti che la riguardano a quelli che dovrebbero interessare l’Ex Caserma Sant’Eufemia solo per citare alcuni esempi e senza toccare la smania di centri commerciali in ogni dove o di supermercati di megadimensioni che accomuna le due città.

Nuove cementificazioni da una parte e “rigenerazione” dall’altra con quest’ultima che rappresenterà il core business dei prossimi anni. Ma di cosa si tratta esattamente? Quali sono le dinamiche, i “meccanismi” che vi stanno dietro a questa “svolta” rigenerativa? Chi ci guadagna e chi ha da perderci in questo modello di città?

Di questi processi e dei loro funzionamenti tenteremo di parlare assieme al Laboratorio Crash di Bologna e Wolf Bukowski.

Non mancate.

Segnaliamo questo dibattito di venerdì 13 luglio con Wolf Bukowski e Laboratorio Crash  che aprirà la rassegna “Carteria in festa: il festival dell’autogestione!”

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6 Luglio 2018

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