Bloccato il progetto Morane-Vaciglio
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Bloccato il progetto Morane-Vaciglio

Ieri in Consiglio Comunale, dopo mesi di proteste e di evidente contrarietà dei cittadini modenesi, la maggioranza ha dovuto arrendersi di fronte alla compattezza delle opposizioni.

A dire il vero, anche qualche consigliere di maggioranza ha votato contro alla delibera che rappresentava il via libera ai lavori a Vaciglio.

Finalmente a Modena si inizia a ragionare e ad ascoltare ciò che i cittadini hanno da dire. Questo è stato il filo conduttore che ha spinto a respingere con forza anche il progetto ex Amcm: l’ascolto. Per quale motivo, infatti, costruire palazzine di lusso in una zona legata a doppio filo con la memoria storica cittadina? Perché non farlo diventare uno polo culturale o di risposta alle problematiche abitative?

L’emergenza abitativa ‘leit-motive’ del progetto ormai ventennale, ereditato dalla precedente amministrazione, finalmente potrà essere considerata per quello che è: frutto di mere speculazioni immobiliari accompagnate da un drastico taglio (e privatizzazione) delle politiche al welfare nella nostra città.

A quanto pare le politiche cittadine sembrano iniziare ad interessarsi ai bisogni e alle necessità di chi la città la vive tutti i giorni, nelle sue contraddizioni e nei suoi spazi  (momenti) di gioia e socialità.

Oggi la politica ha dato prova di non essere subordinata agli interessi economici. Oggi i bisogni hanno trovato risposta. Oggi il palazzo ha dato prova di contare ancora qualcosa nonostante le tante malelingue.

Ovviamente, nulla di tutto questo è avvenuto.

‘Senza Quartiere’ è uno spazio di contro informazione e come tale si prende la briga di prendersi gioco della cupa situazione in cui oggi ci troviamo, presentando situazioni paradossali al limite della realtà, per poi, lentamente, smontarle.

La delibera è passata, con buona pace delle opposizioni: alcuni si sono astenuti dopo mirabolanti giri di parole mentre altri, soprattutto a destra, si sono concentrati a darsi il merito del lavoro fatto da altri (la campagna elettorale è vicina).

Come sempre abbiamo fatto, staremo al fianco,  supportandole sul campo, di quelle forze che dal basso stanno tentando di mettere insieme un opposizione sociale e di lotta. Convinti che solo una partecipazione che sia in grado di accantonare il vecchio e ormai ‘decrepito’ modo di fare politica, possa diventare forza dirompente in città (e non solo).

I tempi sono maturi, forse occorre solo abbandonare i ‘vecchi schemi’.

 

20 Luglio 2018

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