Italpizza, accordi dell’11 dicembre non  rispettati e spunta il marcatempo nei bagni.
Voci dalla città

Italpizza, accordi dell’11 dicembre non rispettati e spunta il marcatempo nei bagni.

A denunciare il mancato rispetto degli accordi dell’11 dicembre scorso, quelli siglati in Prefettura a seguito della durissima vertenza di fine anno, è direttamente il sindacato S.I.Cobas che in una nota rivela anche la novità del marcatempo per andare in bagno.

Sono anche queste le storie che si celano dietro al primato dell’Emilia-Romagna, prima regione italiana per crescita e locomotiva del paese.

“Mentre il Paese rallenta, l’Emilia-Romagna non smette di crescere, così come sta facendo ormai da quattro anni. Sono numeri che dimostrano la forza del nostro sistema economico e produttivo, fatto di imprese e professionalità straordinarie, così come l’efficacia della scelta che abbiamo fatto come Regione di puntare su ricerca e formazione, innovazione e internazionalizzazione”.
Stefano Bonaccini, dicembre 2018

In una società di mercato, in fin dei conti, sono solo i numeri a contare, non certo le persone e i diritti non ci mettono poi molto a venire cancellati in nome delle sue insindacabili esigenze.

Il comunicato del S.I.Cobas sull’Italpizza:

Lunedì 7 gennaio si è svolta l’assemblea dei lavoratori #Italpizza per fare il punto della situazione a quasi un mese dalla trattativa in prefettura.
Ad oggi nessuno dei tre punti dell’accordo firmato tra azienda e sindacato S.I. Cobas è stato rispettato: dei 13 lavoratori ingiustamente licenziati o sospesi, soltanto 3 #operaie sono effettivamente tornate al lavoro.
Per quanto riguarda il rispetto degli orari e dei turni di riposo tutto resta come prima: lavoro a chiamata, turni da 16 ore senza riposo, nessuna pausa per mangiare, ma solo dieci minuti ogni quattro ore per andare al bagno. Segnaliamo a questo proposito la novità dell’annunciata installazione dei marcatempo per i bagni: bisognerà timbrare il cartellino all’entrata dei servizi igienici, dove si attende il proprio turno a gruppi di dieci, un minuto a testa… queste sono le eccellenze modenesi!

Nessuna apertura nemmeno per quanto riguarda la verifica dei contratti: il S.I. Cobas ha quindi richiesto un incontro al Ministero del Lavoro per esigere l’applicazione del CCNL Alimentare per le centinaia di dipendenti delle cooperative #Cofamo ed #Evologica presenti all’interno dello stabilimento, attualmente inquadrati con contratto di pulizie e multiservizi.
Allo stesso tempo è stata fatta richiesta all’Ispettorato del Lavoro di avere accesso agli atti di ispezione di cui sono trapelate voci sulla stampa nelle scorse settimane: che tipo di controlli ha svolto l’ispettorato ad Italpizza? Su quanti dipendenti? È vero, come sostenuto dalle cooperative, che l’ispettorato ne aveva certificato la regolarità?

Da anni nello stabilimento Italpizza vige un sistema vergognoso di sfruttamento e paura che deve finire. Lo avevamo detto già all’indomani della sottoscrizione dell’accordo, lo confermiamo oggi: la guerra ai colossi cooperativi non è affatto finita.

8 Gennaio 2019

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