Salvini a Modena? Contestiamolo!
Voci dalla città

Salvini a Modena? Contestiamolo!

Riceviamo e pubblichiamo dagli organizzatori della piazza lanciata da Spazio Guernica il 3 maggio: questa.

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Salvini a Modena.
E dopo il 25 aprile, puntuale come un orologio svizzero, alla fine arriva il Matteo nazionale.

Dopo un 25 Aprile che ha fatto ben intendere chi tira le file in questo paese, basti pensare a una gestione di piazza da parte della Questura mai vista in altre situazioni simili, è arrivato il momento della campagna elettorale.
Non siamo interessati a fare gli esegeti del pensiero altrui o a correggere il tiro politico cavalcando ipocritamente errori commessi da altri, questo vogliamo che sia chiaro fin da subito. Non siamo abituati a fare gli indignati con le piazze altrui, soprattutto se l’obiettivo di chi si indigna è quello di tranquillizzare nuovi potenziali elettori.

Nel 2019 una vetrina sporcata (con tutto ciò che questo si porta dietro) è in grado di suscitare più indignazione di un lavoratore sfruttato, di un migrante rinchiuso in una struttura senza validi motivi, di uno studente che lavora gratuitamente obbligato dal proprio istituto scolastico o di una donna/ragazza a cui viene negata la possibilità di decidere sul proprio corpo.

Questo è un dato di fatto che in questi giorni abbiamo osservato con estremo disgusto.

Sia ben chiaro, non siamo amanti delle pennellate fini a se stesse, siamo, al contrario, amanti dell’arte e come tali concepiamo le pennellate solo se in grado di produrre un’opera più ‘completa’, in grado di risvegliare sentimenti e emozioni. Crediamo, inoltre, alla necessità di un lavoro politico serio, conflittuale, radicato nel territorio in cui siamo: le vie di fuga e le strade facili e veloci non ci appartengono.

Nella nostra città le realtà politiche attive sul territorio sono diverse e ognuno legittimamente agisce nelle modalità che ritiene più opportune. A volte può venir meno la maturità politica ma questo è tutt’altro discorso. Resta il fatto che una certo ‘benpensantesimo’ in salsa tipicamente emiliana ha guardato il dito anziché la luna.

Chi si è portato a casa un’interessante vittoria in questa giornata è stato il potere. Lungi da noi fare dietrologismi, complottismi o altre chiacchiere , non possiamo non notare come alcuni obiettivi siano stati pienamente raggiunti da Prefettura e Questura. Se gli obiettivi erano quelli di far montare rabbia e disprezzo per le manifestazioni in luoghi pubblici e nel (benedetto/maledetto) ‘centro-vetrina’, al di là della vertenza specifica, sono stati pienamente raggiunti.

Le polemiche interne tra il sindacato di polizia e il Questore (ricordiamo che a capo del Sindacato autonomo di polizia troviamo un dirigente del reparto Digos, lo stesso reparto che ha orchestrato la montatura contro il coordinatore S.I.Cobas Aldo Milani), diventano voci di corridoio, utili moniti di ciò che avverrà nei prossimi mesi con il cambio del Prefetto e la rinnovata spinta repressiva su impulso del Decreto Salvini.

Arriviamo dunque a oggi. Il Matteo Salvini, Ministro dell’Interno, giunge a Modena, durante un tour ‘enogastronomico’ da Reggio Emilia a Imola. Quale miglior occasione per lui per iniziare a mettere basi solide in un tessuto sociale sempre più impaurito e bisognoso di uomini forti.

Se è probabile che non riuscirà, in questa tornata elettorale che sta assumendo sempre più le tinte di uno scontro fra caporali, a strappare questo territorio dalle mani ben note della città, mani che ora si fingono pulite permettendo a tanti di abboccare all’amo, toccherà essere vigili rispetto a cosa succederà nei prossimi mesi/anni.

Per quanto ci riguarda il 3 maggio sarà una giornata in cui misurare la rabbia verso Salvini e i suoi accoliti, da parte di chi vive quotidianamente i frutti dell’odio e della discriminazione. Una piazza che avrà come obiettivo il ribadire quanto le responsabilità in questo territorio siano sempre più riconducibili a un patto sociale andato in frantumi e che vede nella paura e nella repressione l’unica modalità per controllare e punire le istanze di rivendicazione.

Ci vediamo al parco Novi Sad!

 

1 Maggio 2019

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