24 Maggio Sciopero Globale
Voci dalla città

24 Maggio Sciopero Globale

Ieri mattina la cittá di Modena si è mobilitata in concomitanza ad altre 1693 città e 119 paesi del mondo per la seconda giornata di sciopero globale contro il cambiamento climatico. Il corteo modenese è stato abbastanza eterogeneo, partecipato da circa 500 persone e caratterizzato dal protagonismo dei piú giovani che hanno riempito di colore le strade cittadine con striscioni e cartelli, intonando cori per esprimere dissenso sulla gestione della crisi ambientale contemporanea.
Il corteo si è preso il centro storico per tutta la prima mattina sfilando in Via Emilia Centro per poi passare su Viale delle Rimembranze, fino all’altezza di Corso Canalchiaro dove poi si è diretto verso la Ghirlandina per concludersi in Piazza Matteotti.
I contenuti portati negli interventi sopratutto dei piú giovani, non si sono discostati da quelli del precedente sciopero(2.jpgdel 15 Marzo scorso): richiesta di maggiore “sensibilitá ambientale” ai politici, in particolare a quelli coinvolti nella campagna elettorale modenese. Oltre a questo si fa un richiamo alla mobilitá sostenibile ed a un’olteriore spinta alla raccolta differenziata dei rifiuti nelle attivitá pubbliche che siano uffici o universitá.  Nati in un periodo di crisi i giovani di questo movimento sono consapevoli che la proposta di una definitiva “svolta green” del modello di sviluppo è ben chiara e questo giovane movimento è consapevole che il proprio futuro non sarà roseo. Loro rivendicano il diritto di una vita migliore senza preoccuparsi se la qualità dell’aria sia sostenibile o meno.

Sostenibilità chiedono i giovani e sono anche molto determinati ad arrivare  al proprio obbiettivo  pur di presentare il conto alla prossima giunta comunale.Ma questi giovani fanno bene a porre delle basi dialogo verso una classe dirigente che è al servizio di padroni e padroncini che dagli anni 70/80 P90524-100920.jpghanno devastato il territorio senza restituire nulla alla comunità, lasciando sul territorio malattie ed edifici vuoti soggetti a speculazione edilizia.

Un esempio che salta all’occhio è sicuramente la vertenza Italpizza, dove i vertici aziendali hanno annunciato la costruzione di un polo logistico  con conseguente consumo di suolo ed aumento dell’indotto (aumento del traffico pesante e tutto quello che ne consegue).
Da segnalare anche l’intervento di un professore modenese che ha rivendicato una scuola libera dalle catene atta alla formazione di un pensiero critico di ogni singolarità del corpo studentesco, ricordando la sospensione dalle attività didattiche di una professoressa palermitana rea di non aver controllato i contenuti, ritenuti compromettenti dalla dirigente, degli elaborati dei suoi studenti.
Segnaliamo che due giorni fa si è tenuto un presidio di solidarietà per la professoressa sospesa.

https://www.modenaindiretta.it/modena-sit-solidarieta-alla-professoressa-palermitana-sospesa-video/

24 Maggio 2019

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