Critical Mass,un giro in bici per le roventi vie cittadine
Voci dalla città

Critical Mass,un giro in bici per le roventi vie cittadine

Riceviamo e pubblichiamo un contributo sulla Critical Mass che si è tenuta venerdí scorso per le strade della cittá.

Gli organizzatori di questa manifestazione erano FIAB Modena, Ciclofficina Popolare e Comitatissimo della Balorda.

Il programma era un percorso da Novi Sad a Piazza Grande con lettura finale di pezzi dei programmi elettorali e promesse del comune, fatte nella precedente legislatura e non portati a termine o non presi minimamente in considerazione.

Il giro è stato molto lungo. Dal Novi Sad si è passati per Viale Storichi, Jacopo Barozzi, Via Giardini, Via della Pace, Via Sassi, Viale Don Minzoni, Viale Bonacini, Via Divisione Acqui, Via Nonantolana, cavalcavia del Tempio, Via Vittorio Emanuele, via Cesare Battisti ribattezzata, per sua sfortuna durante il primo Motor Vally Fest, la strada dei Motori e ingresso finale in Piazza Grande

Un giro molto lungo che ha portato all’occupazione anche di intere corsie e 3 rotatorie, (in particolare quella tra Via Bonacini, Divisione Acqui e Morandi, quella della Maserati e quella del Principe/Tempio) tra le reazioni più o meno estreme degli automobilisti.
Da segnalare un momento abbastanza critico all’incrocio della Nonantolana dove un SUV è sbroccato abbastanza tentando di investire i manifestanti in bicicletta.

Diciamo che la cosa in sé ha dimostrato come con un’ottantina di bici si possa mandare in tilt il traffico a Modena. Le rotatorie sono state occupate per 2/3 giri (4/5 minuti a dir tanto) e questo ha generato code lunghissime e reazioni degne di un western da parte degli automobilisti.
Il servizio d’ordine è stato gestito dai ragazzi della Balorda ma ecco, non è che sia stata un’iniziativa proprio family e baby frinedly, visto che più volte qualche automobilista ha sbroccato sgasando e accellerando (oltre alle bestemmie).

Il percorso abbastanza lungo e a tratti pericoloso ha fatto abbandonare, durante la manifeatazione, un po’ di aderenti (vuoi perché avevano altri appuntamenti, vuoi perché stanchi, vuoi perché con bambini).
La Critical Mass si è conclusa in Piazza Grande con la lettura del programma elettorale della precedente amministrazione, difficile da seguire non avendo una traccia sotto ed essendo l’audio un po’ lofi, insomma un finale discreto.
Da notare la partecipazione della consigliera all’ambiente Filippi , rimasta fino alla fine, che si faceva bellamente le sue chiacchiere (durante il momento di piazza) e non sappiamo quanto possa aver seguito le fasi finali dell’iniziativa.
Pensiamo che questa critical mass sia servita principalmente a dimostrare come in 5 minuti e con quasi un centinaio di biciclette si possa mandare in tilt il traffico di una cittá che ospita quasi 200.000 mila persone.
Per il futuro si auspicano maggiori iniziative di questo tipo che riescano a coinvolgere sempre più persone nell’ottica di sensibilizzare fortemente l’uso della bicicletta e la messa in critica di un modello di sviluppo che prende e non restituisce nulla al territorio. Modena è piccola e molto più agevole da girare in bici che non in auto!

La prossima volta la presenza di assessori o politici non dovrá essere solo uno specchietto per le allodole ma una presenza credibile che non difenda gli interessi di chi propone un determinato modello per la cittá.

24 Giugno 2019

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