Italpizza: arriva la parlamentare Stefania Ascari
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Italpizza: arriva la parlamentare Stefania Ascari

Dopo otto mesi di sciopero per la regolarizzazione degli orari di lavoro e l’applicazione del contratto alimentare, oggi davanti ai cancelli di Italpizza si è presentata una delegazione cinque stelle con la parlamentare Stefania Ascari.

L’incontro è stato caratterizzato da uno scambio di informazioni da entrambe le parti con il racconto dell’esperienza parlamentare dell’Ascari in merito alla vertenza Italpizza. Due gli aspetti emersi principalmente: il primo riguarda le irregolaritá contributive (tasse non pagate ai lavoratori) per 750.000 euro che l’azienda pare stia già pagando, fa sapere la parlamentare pentastellata; il secondo aspetto invece riguarda la creazione di un nuovo disegno di legge presentato e depositato in Parlamento dalla stessa Ascari che andrá a colpire il sistema cooperativistico usato illegalmente per l’assunzione a basso costo di operai e operaie a favore dell’aumento incondizionato del profitto aziendale. Le lavoratrici ed i lavoratori iscritti al SiCobas, durante l’incontro con la parlamentare 5Stelle, non hanno perso l’occasione per descrivere i ricatti ed i tentativi di corruzione che hanno subito sulla propria pelle. Da segnalare un caso accaduto ieri: ad un delegato, convocato dai vertici aziendali è stato offerto un umento di stipendio (200 euro) se si fosse disiscritto dal SiCobas e un ulteriore aumento se avesse convinto altri lavoratori. Fortunatamente i lavoratori sanno con chi hanno a che fare e non si lasciano abbindolare da chi promette le briciole che cadono dal tavolo dove mangia lo sfruttatore.

Intervista a Francis, delegato Italpizza e Stefania Ascari, parlamentare 5Stelle dopo l'incontro con le lavoratrici ed i lavoratori in sciopero davanti l'azienda. #sciopero #Italpizza #modena #sicobas #5stelle

Pubblicato da Senza Quartiere su Venerdì 5 luglio 2019

Un’ulteriore nota negativa sopraggiunge dal tavolo di trattativa svoltosi ieri a Confcooperative con la presenza dei sindacati confederali, i vertici aziendali Italpizza e delle coop Cofamo ed Evologica (appaltatrici dei servizi di pulizie, logistica e farcitura). In pratica un nulla di fatto, la dignitá delle lavoratrici e dei lavoratori non è stata difesa, al contrario, il lavoro è stato difeso alla grandissima come direbbe qualcuno… Nel comunicato della CGIL trapela gioia e sicurezza per le istanze che il sindacato sta riuscendo a portare avanti ma dovrebbero rendersi conto che stannno aprendo la strada per una riorganizzazione interna aziendale. Applicazione del contratto alimentare? Nulla di fatto. Apllicazione del contratto merci-logistica? Nulla di fatto. Tutto è rimandato ai prossimi tavoli con la proposta dell’internalizzazione delle attivitá in appalto e di coseguenza anche di una parte dei lavoratori a cui sará progressivamente applicato o il contratto alimentare o il contratto merci-logistica, questo cambierá in base alla posizione lavorativa dei vari soggetti. Tutto ciò però ancora non ha un termine fisso, di certo sono due date: l’8 luglio saranno convocate in comune le parti in causa (escluso il S.I.Cobas principale fautore della vertenza) per “fare il punto” della situazione con il sindaco Muzzarelli; il 16 luglio ci sará un nuovo tavolo che a detta della CGIL ” si possa arrivare ad un accordo complessivo da portare poi all’attenzione nelle assemblee dei lavoratori.”

5 Luglio 2019

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