Italpizza, la benefattrice dei proletari
Voci dalla città

Italpizza, la benefattrice dei proletari

Avanza l’estate modenese della nuova giunta comunale che tenta di ripulire la faccia e dare un po’ di respiro ad una città che “è stata salvata dalle barbarie” ma non da se stessa.
Ultimo ma non di importanza è stato il grande evento “Radio Bruno Estate” che ha coinvolto artisti provenienti da tutta Italia e un migliaio di persone che purtroppo (per loro) sono rimaste fuori Piazza Roma che per quella serata poteva contenere al massimo 200 persone a causa delle nuove regole sulla sicurezza.
Ma a parte questa nota triste l’evento è stato gratuito, soprattutto grazie agli sponsor che hanno finanziato l’evento. Chi troviamo tra questi benefattori?! Italpizza ovviamente. Dopo la brutta figura fatta con il Festival di Amnesty International, in avvicinamento al referendum aziendale che potrà confermare o meno l’accordo ottenuto dai sindacati Confederali al tavolo con i dirigenti di Italpizza, continuano le operazioni finanziarie dei vertici aziendali per pulirsi la faccia e “legittimare il proprio marchio davanti all’opinione pubblica e di conseguenza le proprie politiche di sfruttamento”(cit. Sciopero Italpizza), dopo 10 mesi di dura vertenza sindacale, condita con il boicottaggio diretto del prodotto, portata avanti da lavoratrici e lavoratori determinati a prendersi i propri diritti.
Anche questa volta la risposta di lavoratori e solidali, tra cui il movimento femminista NonUnaDiMeno Modena, non si è fatta attendere attraverso un volantinaggio in Piazza Roma per portare l’attenzione del pubblico sulla vertenza ed il boicottaggio ad Italpizza.

L’iniziativa si è svolta in modo tranquillo, tranne per i soliti controlli del reparto Digos della Polizia di Stato a chi stava distribuendo volantini, seguite da battute denigratorie che non si accostano alla.figura dei funzionari di stato.
Di seguito la lettera mandata alla redazione di Radio Bruno da parte di lavoratori e lavoratrici del SiCobas.

“Alla cortese attenzione di Radio Bruno,
degli artisti partecipanti a Radio Bruno Estate e degli organi d’informazione

Oggetto: Sponsorizzazione Italpizza – Radio Bruno Estate

Spett.li artisti e redazione di Radio Bruno,
Siamo le lavoratrici e i lavoratori di Italpizza, in lotta da 10 mesi per ottenere i diritti basilari: un salario
giusto, turni regolari, libertà di aderire ad un sindacato. La direzione aziendale ha deciso di non avere
alcun dialogo con noi, né con i nostri rappresentanti sindacali.
Dalle denunce sul sistema di sfruttamento Italpizza è scaturita soltanto un’ispezione dell’Ispettorato del
Lavoro, che ha comminato all’azienda 750.000 euro di sanzioni per svariate violazioni. Ora si parla di un
accordo tra le parti, ma questo accordo ha in realtà diviso i lavoratori, privilegiandone alcuni a discapito
di altri, sperando così di aprire una frattura tra chi lotta per i propri diritti. Da questo accordo è stato
escluso il nostro sindacato, quello grazie al quale abbiamo potuto far sentire la nostra voce.
Il nostro presidio davanti ai cancelli ha subito decine di cariche da parte di polizia e carabinieri, continui
lanci di candelotti al gas CS (proibito dai trattati internazionali di guerra), spesso lanciati in pieno volto.
Molti di noi sono stati minacciati e intimiditi, altri licenziati, altri ancora arrestati arbitrariamente o
pestati fino a fratturarne le ossa. Al nostro delegato sindacale, operaio, è stata bruciata la macchina sotto
casa. Sono disponibili in rete moltissimi articoli, video e commenti sulla lunga lotta ad Italpizza (per una
sintesi della vertenza: https://scioperoitalpizza.wordpress.com/)
Vedere chi ci sfrutta ed umilia sponsorizzare festival e iniziative culturali ci preoccupa e ci indigna, perché
parte di una strategia tesa a legittimare davanti all’opinione pubblica il proprio marchio e di conseguenza
le proprie politiche di sfruttamento. Poche settimane fa Amnesty International Italia ha rifiutato, in
virtù di queste motivazioni, la sponsorizzazione di Italpizza al proprio festival musicale “Voci per la
libertà” , fatto che ha ottenuto eco anche sui media locali e nazionali.
Un vostro gesto o una parola di dissociazione da questa azienda, consapevoli dei tempi strettissimi,
sarebbe per noi di grande aiuto e ci aiuterebbe a rompere l’isolamento in cui l’azienda vorrebbe farci
nuovamente sprofondare.

Le lavoratrici e i lavoratori Italpizza in lotta”

30 Luglio 2019

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