03/10 – Processo per occupazione del Cinema Cavour
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03/10 – Processo per occupazione del Cinema Cavour

Era il 3 Dicembre 2017, quando la comunità in lotta uscente dalla neonata occupazione del Cinema Olympia (sgomberata 4 giorni prima)  decide di mobilitarsi in città, rivendicando il diritto agli spazi sociali, al recupero dal basso e alla riqualificazione degli stabilimenti abbandonati al degrado. Riuscendo a portare in piazza più di 150 persone, un corteo determinato parte da piazza Matteotti, sfidando i divieti di manifestare da parte della polizia e concludendo il percorso di fronte a un nuovo vecchio cinema, abbandonato da più di 15 anni. Prontamente le porte del Cinema Cavour sono state spalancate, restituendo così alla città uno spazio in cui dare continuità agli importanti progetti di una piccola ma forte comunità in lotta della nostra città.

Da questa esperienza la macchina repressiva non ha tardato ad partire, notificando a decine di persone degli avvisi verbali di atti di indagine in corso per concorso in occupazione e manifestazione non autorizzata. La procura muove i primi passi per lo svolgersi del processo a cui i denunciati non hanno intenzione di tirarsi indietro, rivendicando la legittimità delle istanze portate avanti.

Riportiamo qui sotto il comunicato di Spazio Guernica  che invita ad un momento di concentramento e solidarietà alle/ai denunciati il giorno di apertura del processo.

Processo per l’occupazione del cinema Cavour: Occupiamocene! 03/10 h 9.00 davanti al tribunale

 

La mattina del 3 ottobre inizierà, presso il Tribunale di Modena, il processo per l’occupazione del cinema Cavour.

In un momento in cui si fanno grandi discorsi sul riutilizzo e la riqualificazione mentre si continua ad asfaltare, cementificare e speculare in nome della rendita dei fondi di investimento, chi del “riutilizzo” e della “riqualificazione” ne ha fatto, non parola, ma opera concreta finisce sotto processo. Fra le tante mobilitazioni, l’occupazione dell’Ex Cinema Olympia proseguita con quella del Cavour, ci ha insegnato che, attraverso l’esperienza dell’autogestione dal basso, lo stato di cose presente si può curvare oltre che beffare.

Non è il primo né certamente sarà l’ultimo procedimento penale a carico di chi, in questi anni, si è opposto a sfruttamento e speculazione nel territorio modenese.

Sono infatti centinaia i procedimenti aperti dal Tribunale di Modena contro manifestanti, scioperanti, occupanti o comunque mirati e rivolti verso chiunque tenti di organizzarsi per sfidare il presente e denunci l’utilizzo della città come fondo dal quale estrarre ricchezza per pochi a discapito del benessere dei molti.

Lasciamo ad altri i teatrini sulla legalità e la retorica della riqualificazione a suon di eccellenze e centri commerciali mentre ci teniamo stretto l’onere di occuparci della nostra città senza ansie da palcoscenico.

 

 

29 Settembre 2019

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