Mercoledì assemblea, sabato manifestazione. Prosegue a Modena la mobilitazione per il Rojava.
Voci dalla città

Mercoledì assemblea, sabato manifestazione. Prosegue a Modena la mobilitazione per il Rojava.

Mentre guerra e fascismo (in Turchia ma non solo) avanzano di pari passo, in città ci si mobilita nel tentativo di fermarla.

È elevato lo sdegno dei cittadini modenesi per le criminali operazioni di guerra che la Turchia sta portando avanti nel Nord della Siria dietro all’operazione “Sorgente di Pace”. Mentre la diplomazia balbetta (compresa quella del governo italiano) rendendosi di fatto complice della guerra d’aggressione turca, sono le armi quelle a parlare e le voci raccontano già, in poco più di una settimana, di attacchi indiscriminati in aree residenziali, di bombe che cadono sulle scuole, di attacchi alle ambulanze, di napalm e fosforo bianco e di milizie jihadiste (Isis ma non solo) al soldo del sultano Erdogan.

Se le maggiori istituzioni del Paese fanno buon viso a cattivo gioco, gli unici ad attivarsi seriamente a fronte di questa situazione sono i cittadini, i quali comprendono bene, “sentono”, “annusano” come il proseguo di questa guerra possa avere ripercussioni gravi anche qui in Italia e non solo in termini di profughi (che una guerra chiaramente genera in quantità) ma anche in termini di diritti e libertà ad oggi sempre più messi in discussione.

Mercoledì 16, mentre sul social network di proprietà di Mark Zuckerberg, Facebook, venivano chiuse decine e decine di pagine in favore del Rojava che informavano e raccontavano sulla guerra in corso, a Modena la Questura vietava, per motivi di ordine pubblico, un presidio/assemblea che era stato lanciato il giorno prima in piazza Torre.

Dopo un primo momento di ritrovo in piazza, un nutrito gruppo di cittadini (circa una quarantina) si sono diretti verso il Laboratorio S.c.o.ssa di via Carteria per tenere un’assemblea sul da farsi e sul come organizzarsi per iniziative future.

Una discussione schietta, tra più realtà, molte delle quali già presenti alla prima manifestazione per il Rojava di venerdì 11 ottobre. Un’assemblea che ha tento di affrontare tutti i vari piani che questa guerra sta sollevando: dalla necessità di far circolare le informazioni, al sostegno concreto alla popolazione sul campo (prevista una cena il 9/11 il cui ricavato andrà a sostegno della Mezzaluna rossa curda), dall’organizzazione al coordinamento in città, alle azioni concrete da mettere in gioco nel tentativo di fermare e ostacolare questa’invasione criminale e gli interessi che le danno fiato da dietro le quinte.

L’assemblea ha affrontato il tema del boicottaggio, dei rapporti da mantenere e coltivare con la comunità curda, di una raccolta firme per spronare il governo italiano a bloccare realmente la fornitura d’armi alla Turchia, di antimilitarismo e della situazione in città e, infine, di come mobilitarsi già questo sabato, per cercare di rispondere alla chiamata internazionale lanciata dalla rete RiseUp, Defend Rojava!

Ed è infatti da quell’assemblea che è stata lanciata la manifestazione di questo sabato a Modena – Fermiamo l’invasione Turca del Rojava! – Corteo Cittadino – in attesa delle future mobilitazioni già in programma a Milano il 26 e a Roma il 1 novembre.

 

Sabato 19/10 Largo Garibaldi

Ore 17.30

Modena

 

 

 

 

 

 

18 Ottobre 2019

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