Abusi e zone grigie alla G.M. di Camposanto: conferenza stampa del S.I.Cobas alla Maserati di Modena.
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Abusi e zone grigie alla G.M. di Camposanto: conferenza stampa del S.I.Cobas alla Maserati di Modena.

Conferenza stampa del coordinamento modenese del S.I.Cobas questa mattina al complesso della Maserati.
All’azienda automobilistica vengono richiesti chiarimenti rispetto alla G.M. di Camposanto, al centro già di diverse vertenze e momenti di sciopero negli ultimi anni, di cui Maserati è uno dei principali committenti.
In particolare si fa riferimento agli allontanamenti dai posti di lavoro dei lavoratori protagonisti delle iniziative di sciopero e all’utilizzo dei finanziamenti post-sisma.

Qui condividiamo il video della conferenza stampa

Conferenza stampa SiCobas

Conferenza stampa davanti ai cancelli della Maserati, chiamata dal sindacato di base SICobas per denuciare la situazione all'interno dei locali di lavoro della G.M. di Camposanto. Al centro già di diverse vertenze e momenti di sciopero negli ultimi anni, di cui Maserati è uno dei principali committenti.In particolare viene sottolineata la situazone di un delegato sindacale che è stato sospeso dal posto di lavoro per futili motivi, senza percepire il salario.#modena #maserati #sicobas

Pubblicato da Senza Quartiere su Lunedì 21 ottobre 2019

Di seguito il comunicato stampa del SiCobas:

Abusi e zone grigie alla G.M. di Camposanto
Richiesta pubblica di chiarimenti a Maserati S.pA. e Regione Emilia Romagna

Perché alla famiglia Pinca di Camposanto (proprietaria di Carrozzeria Nuova G.M. e G.M. Cataforesi) viene non solo concesso di ignorare i più basilari principi legali e di rispetto umano, ma viene anche coperta d’oro con finanziamenti pubblici?
Come mai la Regione Emilia Romagna nell’ottobre 2016 ha donato quasi 10.000.000 di Euro dei fondi post-terremoto a Mario Pinca per il mega ampliamento a beneficio di un’altra azienda di sua proprietà (G.M. Cataforesi), nonostante – come sostengono i lavoratori – l’azienda richiedente (Carrozzeria Nuova G.M.) non avesse subito danno alcuno? Ci sono state verifiche in tal senso?
Come mai il nuovo stabilimento (3 edifici per 45.000 metri quadrati) è stato costruito senza nemmeno scomodarsi a chiedere il permesso edilizio, in regime di completo abuso (poi sanato pagando un’ammenda), e nonostante questo Mario Pinca – secondo le informazioni che abbiamo – ha goduto di esenzione delle imposte, appropriandosi in questo modo di altro denaro dei contribuenti? Le autorità regionali e statali possono confermare o smentire queste informazioni?
Come mai è stato concesso a Mario Pinca di lasciare a casa ben 24 operai per il solo fatto di essersi iscritti al sindacato, nonostante la maggior parte di loro lavorasse da anni in regime di somministrazione di manodopera o mediante cooperative fittizie?
Come mai, con ben due interrogazioni parlamentari e un’indagine in corso da parte dell’Istituto Nazionale del Lavoro, viene concesso oggi a Mario Pinca di oltrepassare ancora una volta i limiti della decenza e della legge, sospendendo senza salario per sei mesi il nostro delegato sindacale, dichiarandolo non-idoneo al lavoro contro il parere dello stesso medico competente, senza che alcuna istituzione si dica capace di ristabilire la legge?

Chiediamo pubblicamente alla direzione di Maserati S.p.A. se sono a conoscenza di questi fatti, e se ritengono appropriato esternalizzare la loro produzione presso aziende che calpestano i diritti dei lavoratori e che presentano simili zone grigie nel loro operato.

Allo stesso modo chiediamo alla Regione Emilia Romagna e agli organi di controllo se le insistenti informazioni al riguardo di questi finanziamenti ed esenzioni post-sisma corrispondono al vero, e se sì quali misure sono state adottate.

Convochiamo quindi una conferenza stampa davanti ai cancelli degli stabilimenti Maserati in viale Divisione Aqui per lunedì 21 ottobre alle ore 11:30 per porre pubblicamente queste domande, che riteniamo di interesse generale per la cittadinanza e i contribuenti.

Modena, 20 ottobre 2019

21 Ottobre 2019

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