Vertenza Italpizza: si rompe il tavolo di trattativa coi sindacati confederali. Riaperto lo stato d’agitazione.
Voci dalla città

Vertenza Italpizza: si rompe il tavolo di trattativa coi sindacati confederali. Riaperto lo stato d’agitazione.

Per l’azienda di San Donnino ormai sembra che nemmeno la “copertura” dei sindacati confederali (Cgil, Cisl e Uil) sia più sufficiente a garantire uno status quo.

Nella giornata di ieri, infatti, si è svolto un incontro tra le direzioni aziendali di Italpizza, Cofamo, Evologica, Aviva e le organizzazioni sindacali di Cgil, Cisl e Uil. Un incontro durato più di 10 ore, dalle 9.00 alle 19.30, che avrebbe dovuto definire le linee guida dell’Accordo Quadro, firmato da quegli stessi sindacati, il 17 luglio scorso.

Gli argomenti principali riguardavano il cambio di appalto da Cofamo ad Aviva e delle attività di pulimento e deboxing da Evologica ad Aviva, le spettanze arretrate di fine rapporto (Tfr) generate dal cambio d’appalto e il cambio di contratto CCNL da Pulizie-Multiservizi a Logistica.

L’incontro ha prodotto una rottura tra Italpizza e sindacati, i quali, dopo una prima assemblea immediata nel piazzale davanti a Italpizza Village ieri sera alle ore 20.00, hanno indetto un’ora di sciopero con assemblea annessa prevista per la giornata di oggi.

«Ma l’assemblea non è retribuita al lavoratore?! Allora perché farla con un ora di sciopero facendola pagare hai lavoratori e non all’azienda?!» si domanda Simone Carpeggiani del S.i.Cobas in una nota su Facebook.

Così nell’assemblea di oggi, davanti ai cancelli di Italpizza, un centinaio di lavoratori riuniti in assemblea hanno deciso la prima tappa di questo nuovo stato d’agitazione: uno sciopero di 8 ore fissato per lunedì.

Più o meno ciò che fin’ora aveva fatto esclusivamente il S.i.Cobas, il quale aveva scioperato davanti ai cancelli dell’azienda anche venerdì scorso, nonostante nessun mezzo d’informazione modenese abbia riportato la cosa.

Nelle prossime ore si vedrà se effettivamente si arriverà ad uno sciopero o se, dalle parti dell’azienda, si riapriranno le trattative in tutta fretta.

Nel frattempo, come SenzaQuartiere, vorremmo ricordare semplicemente le parole pronunciate con soddisfazione dal Sindaco, il 17 luglio scorso, subito dopo l’accordo firmato da Cgil, Cisl e Uil:

 

«Un buon risultato che può garantire al nostro territorio le condizioni per un ulteriore sviluppo dell’impresa, con prospettive positive anche per l’occupazione e la qualità del lavoro.» Giancarlo Muzzarelli

 

 

30 Ottobre 2019

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