Modena, cos’è successo mercoledì scorso davanti alla stazione?
Voci dalla città

Modena, cos’è successo mercoledì scorso davanti alla stazione?

Abbiamo aperto i giornali in questi giorni e abbiamo letto di un “assedio al posto integrato di polizia” davanti alla stazione delle corriere a seguito del fermo di due minori.

Al che siamo andati in giro e abbiamo fatto un qualche domanda.

Cos’è successo esattamente mercoledì scorso davanti alla stazione?

Ciò che ci viene raccontato si discosta un po’ dalla versione di comodo riportata da un pezzo sulla Gazzetta che racconta di una “guerra di bande” e di “italiani, magrebini, pakistani, albanesi, centroafricani e così via: in una miscellanea in fermento che ha ormai scelto la stazione dei bus proprio per la sua caratteristica di crocevia” come se davanti alla stazione di viale Storchi fossero spariti di colpo gli studenti delle scuole della città e fosse apparsa inspiegabilmente (stiamo parlando sempre di minori) una “miscellanea indistinta” di varie nazionalità. Miracoli del giornalismo modenese!

Quello che ci viene raccontato, da qualche ragazzo presente sul posto, è prima di tutto un intervento molto scomposto e violento da parte della municipale. Sta per scoppiare una zuffa fra ragazzi che sono già tutti in cerchio ad assistere alla scena. Arriva la municipale che ferma sul nascere ogni cosa poi ad un tratto si mette ad inseguire un ragazzo che non c’entrava niente (dunque non “i protagonisti del parapiglia” e di una rissa che non è mai iniziata come riportato dalla Gazzetta). Questo scappa ma viene rincorso e fermato in maniera molto violenta. Pare sia volato anche un calcio e che questo abbia colpito il ragazzo sul tronco.

Arrivano altre pattuglie di rinforzo, a questo punto, i compagni di quest’ultimo, tutt’intorno, cominciano a cercare di liberarlo dall’arresto. Gli animi si scaldano e uno sciame di ragazzini accompagna l’auto della municipale che porta il ragazzo fermato al posto integrato di polizia.

L’ “assedio al posto integrato di polizia” è esattamente questo. Un nutrito numero di minori che protesta per un fermo considerato del tutto gratuito e immotivato. L’ “assedio”, con grida e urla, dura all’incirca una ventina di minuti, durante i quali la municipale ferma anche un altro ragazzo, che pare in possesso di un coltellino.

L’episodio esce sul giornale solo sabato mentre il giorno successivo scatta già la polemica politica col dirigente della Lega Luca Bagnoli pronto a chiedere maggiori organici per le forze di polizia e ad invocare un vero e proprio “comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica”.

Certo è che tra il posto integrato di polizia, le ronde dei militari, e le pattuglie che spesso sono fisse nella zona del Novi Sad è difficile affermare che manchi il controllo del territorio o parlare di “zona franca” come dichiarato dal dirigente della Lega.

Forse, ci domandiamo rispettosamente, è l’approccio unicamente securitario quello a fare acqua da tutte le parti.

Certamente, dopo un “assedio al posto integrato di polizia” da parte di un buon numero di minori, qualche domanda occorrerebbe cominciare a farsela.

 

 

 

 

 

 

4 Novembre 2019

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