Block Friday- Quarto sciopero globale per il clima
Voci dalla città

Block Friday- Quarto sciopero globale per il clima

Il neonato movimento contro i cambiamenti climatici nel tempo si è consolidato come fenomeno di massa capace di mobilitare centinaia di migliaia di persone, che scendono in strada bloccando le attività di lavoro e di cura con un obiettivo ben preciso: salvare il Pianeta dai cambiamenti climatici in atto.

Se nei principali centri abitati italiani questa necessità è stata nuovamente praticata, a Modena, invece, questa volta si è espressa in diverso modo.

Sin dalla mattina di venerdì 29, in diversi istituti scolastici modenesi si erano attivati piccoli presidii studenteschi nei cortili o nelle vicinanze della propria scuola. Nessun blocco delle attività scolastiche dunque come avvenne, al contrario, nella prima delle mobilitazioni del Fridays For Future. Per venerdì pomeriggio poi era stato lanciato un flash-mob contro la fast fashion in Piazza Matteotti.

Una piazza molto diversa per numeri e partecipazione da quella che fu la prima mobilitazione di questo movimento. Una 50ina di persone, tra studenti e lavoratori, riunite dietro allo stesso striscione che aprì il primo corteo del 15 marzo scorso. Anche in questo caso la piazza proverà a mettere sul piatto una dura critica verso un certo tipo di consumo e di mercato ma gli interventi degli studenti e dell’associazione giovanile “Modena pulita” rimarranno curvati e rivolti unicamente verso la responsabilità individuale.

I contenuti ascoltati in piazza, infatti, avevano tutti una connotazione fortemente legata alle sensibilità del singolo/a come cercare di ridurre i comportamenti sbagliati, la mancata attenzione alla raccolta differenziata o l’incentivazione ad un consumo consapevole senza inutili sprechi della merce. Poca, pochissima attenzione al modello di sistema produttivo e alle responsabilità “istituzionali”.

Un segnale positivo, indubbiamente, la consapevolezza che tanti ragazzi e ragazze dimostrano verso comportamenti e modi di vivere poco sostenibili per l’ambiente ma, ci domandiamo, senza una critica anche radicale che abbia una visione a 360 gradi dei meccanismi che portano all’applicazione di determinate politiche quale evoluzione potrà mai avere questo movimento nella nostra città?

Prima di terminare il presidio tuttavia rimane il tempo di invitare tutti a firmare una petizione che porti in parlamento una proposta di legge che faccia da linea guida per affrontare politicamente e socialmente i cambiamenti climatici in atto.

Chiudiamo con un piccola nota di colore. La presenza di un gazebo di Hera affianco al presidio il quale promuoveva un “Eco Game” per “scoprire come pesare meno sull’ambiente”. E chissà, magari dalla multiutility modenese potrebbero provare un “gioco” per ridurre le emissioni dell’inceneritore o per evitare che i loro depositi di rifiuti vadano a fuoco.

2 Dicembre 2019

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