“Ci sono pizze indigeribili”. Opera contro lo sfruttamento compare davanti a Italpizza, subito rimossa e sequestrata dalla Digos.
Voci dalla città

“Ci sono pizze indigeribili”. Opera contro lo sfruttamento compare davanti a Italpizza, subito rimossa e sequestrata dalla Digos.

Ieri mattina, sulla rotonda che interseca via Vignolese con strada Gherbella, è apparsa un’installazione piuttosto singolare: un lavoratore incatenato con manie piedi a una pizza gigantesca.

L’opera ” ci sono pizze indigeribili ” Ulixes, chiaramente riferita alle condizioni di lavoro e di sfruttamento che sussistono all’interno di Italpizza e che hanno dato vita, in quest’ultimo anno, agli scioperi e alla durissima vertenza che ha interessato proprio quell’azienda (la rotonda in questione è esattamente davanti all’ingresso di Italpizza), è frutto del collettivo artistico Nomissis il quale ha pubblicato le foto dell’opera sul proprio sito: https://nomissis.noblogs.org/

L’opera d’arte (evidentemente troppo “scomoda”) per l’azienda, per la Digos, per la Polizia Municipale e per il solerte autocarro dei tecnici del Comune che l’ha portata via, è stata  prontamente rimossa già dalla prima mattinata.

🔴Ultim'ora: L'opera d'arte (evidentemente troppo "scomoda") di Ulixes installata questa notte dagli attivisti di Nomissis sulla rotonda davanti a #Italpizza è stata immediatamente rimossa da vigli e operai comunali e si trova ora sotto sequestro negli uffici della polizia giudiziaria su mandato della Digos di Modena.

Pubblicato da Senza Quartiere su Mercoledì 11 dicembre 2019

L’opera pare si trovi ancora sotto sequestro all’interno dell’Ufficio di Polizia Giudiziaria su mandato della Digos.

L’efficienza a Modena non manca mai in questi casi, soprattutto quando si parla di arte.

Ricordiamo infatti, per dovere di cronaca, il precedente del 9 gennaio scorso, in occasione del 69° anniversario dell’eccidio delle Fonderie Riunite, quando un’opera di street art, creata apposta per la giornata dal Collettivo Fx di Reggio Emilia venne rimossa immediatamente e semi distrutta dalla Digos perché ritenuta «inappropriata» e considerata «una schifezza».

 

Insomma sembra che persino l’arte faccia paura a Modena.

12 Dicembre 2019

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