«Io non mi fermo scusa, canto pure a bocca chiusa!!!» Prosegue lo sciopero a Villa Margherita.
Voci dalla città

«Io non mi fermo scusa, canto pure a bocca chiusa!!!» Prosegue lo sciopero a Villa Margherita.

Terza giornata di sciopero sotto la pioggia per le/gli oss di Villa Margherita in protesta contro la decisione unilaterale dell’azienda di applicare il nuovo contratto Anaste.

Proponiamo, anche questa volta, l’intervento di Non Una Di Meno sulla vertenza:

 

Sciopero Villa Margherita: La pioggia non ferma le/gli OSS

Sabato 21/12, la giornata di pioggia e freddo non ha fermato chi con tenacia chiede che vengano rispettati i diritti personali e lavorativi. Le lavoratrici e lavoratori della residenza per anziani “Villa Margherita” continuano lo sciopero.

Dopo la seconda giornata di sciopero del 17 dove eravamo presenti in solidarietà abbiamo appreso con piacere che la vertenza sindacale ha risvegliato le coscienze della cittadinanza nonché di vari partiti tra cui Modena Volta Pagina, Rifondazione Comunista, Movimento 5 Stelle e L’altra Emilia-Romagna,che oggi si sono presentati al presidio davanti alla residenza per anziani.

Le/gli OSS hanno adottato una nuova strategia in vista della pausa dagli scioperi per le festività: un volantinaggio muto, che consiste nel attaccarsi sulla schiena durante l’orario di lavoro un volantino che recita:
“IO NON MI FERMO SCUSA, CANTO PURE A BOCCA CHIUSA !!!!!
I LAVORATORI DI VILLA MARGHERITA CHIEDONO CHE VENGA ASCOLTATA LA LORO VOCE PER GIUNGERE AD UNA SOLUZIONE CONDIVISA CHE GARANTISCA UN CONTRATTO MIGLIORATIVO PER LAVORATORI DI VILLA MARGHERITA E DI CONSEGUENZA UNA MIGLIORE CONDIZIONE PER I NOSTRI ANZIANI

In questo modo si tenta di far sentire le proprie ragioni ai/alle residenti e loro parenti per cercare, tra le altre cose, di arginare il problema dello scarico di responsabilità sulla poca cura degli anziani durante le giornate di sciopero,una mossa intelligente visto che ora,come da regolamento aziendale, è vietato intrattenere conversazioni se non per casi di estrema necessità.

La scelta dello sciopero ha portato già i primi frutti: in primis, oggi al presidio si è unito anche uno dei parenti delle residenti. Anche lui ha portato la sua solidarietà e appoggio alle e agli scioperanti, insieme a quella della parente accudita nella villa, in nome e rispetto del rapporto anche personale (e non solo lavorativo) tra ospiti e OSS. In secondo luogo,ma di non inferiore importanza, erano presenti anche altre operatrici di una struttura simile sita a Ravarino. Anche loro hanno portato la loro solidarietà attiva, consce del fatto che presto il dibattito sul contratto Anaste si aprirà anche nella loro struttura, come già sta accadendo ed accadrà in altre case di cura.

La giornata di oggi ha visto anche ospiti speciali: gli ispettori comunali che, ci raccontano le operatrici, da quando sono cominciati gli scioperi, fanno visita alla struttura con maggiore frequenza per controllare l’idoneità della villa, le condizioni e il trattamento delle e degli anziani ma mai relazionandosi con chi vive realmente la la casa di cura (ospiti e OSS).

A quest’ultimo sciopero hanno partecipato molte più realtà politiche rispetto al precedente (e a quello prima ancora) a cui invece erano presenti solamente le e gli OSS e i loro rappresentanti sindacali. Siamo felici di vedere che una questione delicata come quella che ad oggi colpisce Villa Margherita ma che presto colpirà anche Villa Anna e sicuramente molte altre strutture di cura, sia finalmente arrivata a toccare le corde di chi in teoria dovrebbe appunto occuparsi della tutela delle lavoratrici e lavoratori. Vogliamo ricordare che le stesse forze politiche che ad oggi puntano i riflettori su Villa Margherita, “ieri” li puntavano sulla vertenza di Italpizza, dove si sono spese tante parole ma senza di fatto arrivare a nulla, visto che l’unico miglioramento delle lavoratrici del colosso della pizza è stato solo riguardo ai loro turni di lavoro. Auspichiamo che in questo caso invece si ottengano risultati migliori e più concreti, limitando la strumentalizzazione e la spettacolarizzazione mediatica della vicenda per scopi meramente propagandistici. Non troviamo corretto che si speculi sui drammi lavorativi che in particolare le donne di questo settore vivono ogni giorno.

Fiduciose che ciò non accada, la nostra priorità rimane dare voce e sostegno concreto, attingendo agli strumenti a nostra disposizione, a chi lo sciopero lo pratica attivamente assumendosene tutti i rischi del caso. Saremo al fianco delle e degli OSS per tutto il tempo necessario, finché non vi sarà un risvolto per loro positivo.

Per garantire un eccellente servizio e per far sì che le feste in arrivo siano passate serenamente dalle e dagli assistiti, gli scioperi saranno sospesi fino al 7 di Gennaio.

22 Dicembre 2019

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