Villa Margherita, quinto giorno di sciopero e un nulla di fatto?
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Villa Margherita, quinto giorno di sciopero e un nulla di fatto?

Siamo stati al quinto giorno di sciopero a Villa Margherita, dove si sta difendendo il contratto di lavoro. Operatori ed operatrici da 4 mesi sono in agitazione per impedire l’applicazione del contratto ANASTE che garantirebbe un aumento di 39 euro, a fronte di un aumento di ore, in bustapaga  ma andrà a modificare la retribuzione della malattia. Questa è considerata più importante dell’aumento in denaro perchè è vista come diritto del lavoratore intoccabile.
Se da un lato il tavolo sindacale rimane fermo dall’altro, all’interno della casa di cura la situazione non accenna a migliorare.

Situazione di mobbing e ricatti che passano attraverso al gelo delle relazioni lavorative e imposizioni su come indossare la divisa di lavoro. Per rincarare la dose, i dipendenti che attualmente sono in malattia non vengono sostituiti ed il lavoro viene ridistribuito tra chi è in servizio, appesantendo la giornata lavorativa. Se un operatore si fa carico del lavoro di due assenti, la retribuzione rimarrà invariata, lo stesso è per il guadagno dell’azienda se i lavoratori scelgono di scioperare. Gli stessi ospiti riconoscono la difficoltà dei lavoratori che “non ridono più” durante il servizio.

Dunque si è passati da un ambiente di lavoro piacevole a tutto il contrario, basta così poco per cambiare la vita lavorativa? Se si devono difendere i propri diritti bisogna fare i conti con chi “ti da il pane” e cercare di alienarsi il per poter svolgere i servizi nel miglior modo possibile. Chi sciopera non solo perde il diritto alla retribuzione ma anche il diritto alla salute.
La vedono dura lavoratori e lavoratrici che dovranno aspettare fino al 15 Febbraio per capire quale tipo di contratto è stato applicato dall’azienda.

L’amministrazione comunale sembra abbia archiviato la vertenza con l’interrogazione dei pentastellati, a meno che non ricevano pressioni esterne da parte del sindacato, almeno a riguardo della situazione delle sostituzioni.
Oggi non si è più vista la passerella di chi era interessato alla vertenza di Villa Margherita, saranno tutti impegnati nelle ultimissime mosse elettorali per il voto imminente di domenica?

Di seguito il link del comunicato della CGIL.

25 Gennaio 2020

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