Modena, nuova udienza del processo per l’occupazione del Cinema Cavour.
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Modena, nuova udienza del processo per l’occupazione del Cinema Cavour.

Questa mattina, presso il Tribunale di Modena, si è tenuta una nuova udienza del processo riguardante l’occupazione dell’ex Cinema Cavour.

26 imputati accusati a vario titolo di manifestazione non autorizzata (in violazione a un Regio Decreto del 1931), di concorso nell’ «invasione arbitraria dell’immobile sito in Modena via Cavour 48/50 di proprietà della Chiesa di “Santa Maria degli Angeli” detta “del Paradisino” affidato in comodato alla “Fondazione Auxilium” – fatto aggravato perché commesso da più di dieci persone (circa cento persone) abbandonato da più di 15 anni e di resistenza a pubblico ufficiale. Fra gli imputati, anche un dirigente sindacale della Cgil appartenente all’area “Il sindacato è un’altra cosa”.

L’occupazione dello stabile risale al 3 dicembre del 2017, quando un corteo di più di 150 persone, sceso in piazza per protestare contro lo sgombero di un altro cinema (l’Olympia sgomberato quattro giorni prima) sfidava il divieto di manifestare imposto dalla polizia e riapriva un vecchio cinema della città abbandonato da più di 15 anni.

Un’udienza, quella di oggi, che si è svolta nel clima surereale dettato dall’emergenza coronavirus, con decreti d’urgenza emanati per evitare ogni genere di assembramento e una massa di avvocati, stipati come sardine, condesata davanti al tribunale in attesa di poter entrare, proprio come da disposizioni stabilite dal tribunale stesso. Verso le nove e mezza, dopo l’apertura delle porte, passa per corso Canalgrande  Giorgio Pighi (l’ex sindaco di Modena) e qualcuno davanti al tribunale lo ferma per fargli presente l’assurdità della situazione. All’interno del tribunale, invece, in un’aula che non avrebbe potuto contenere più di dieci persone, un giudice ammette al processo tutti i testimoni proposti e fissa la nuova udienza per il prossimo anno (21/02/2021) quando comincerà il dibattimento vero a proprio e verranno sentiti i teste dell’accusa poi, succesivamente, quelli della difesa.

A meno di un kilometro da lì, su via Cavour, l’ex cinema che venne sgomberato nell’aprile del 2018 continua il suo letargo di abbandono, mentre della mensa per i poveri, annunciata ripetutamente e in grande stile dalle pagine dei giornali cittadini, quella denominata“Refettorio Geminiano” da “80 pasti al giorno” e gestita dalla “Fondazione Auxilium” che avrebbe dovuto inaugare entro l’estate, non c’è ancora nessuna traccia.

 

27 Febbraio 2020

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