Parte l’iter del bilancio, Muzzarelli interviene in consiglio comunale.
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Parte l’iter del bilancio, Muzzarelli interviene in consiglio comunale.

Venerdì scorso abbiamo assistito al consiglio comunale nel quale si discuteva l’iter per l’approvazione del bilancio del prossimo triennio. Dopo un normale inizio con circa un’ora di interrogazioni su varie voci di amministrazione, il sindaco Muzzarelli parte con la relazione di presentazione del bilancio comunale che verrà discusso a fine marzo.
L’inizio del discorso è tutto dedicato all’emergenza globale che sta influenzando le nostre vite: nessun accenno al clima, tolleranza zero per chi si esprime contro le misure intraprese dalla Regione per contrastare il coronavirus poi, da boun padre di famiglia, bacchetta i comportamenti sbagliati perpetuati dai comuni mortali e prosegue con l’immancabile solidarietà a chi è stato colpito dal virus e alle autorità sanitarie che si stanno impegnando per salvaguardare la salute pubblica. Poi, con tono rassicurante, passa in rassegna i casi presenti sul territorio regionale e l’elenco delle procedure messe in atto dalla regione a livello comunale. Prima dei ringraziamenti del sindaco alle autorità religiose (imam e vescovo di Modena), alle autorità militari e sanitarie che si stanno sacrificando Muzzarelli ha il tempo per dichiarasi preoccupato per le ricadute che il coronavirus potrebbe avere sull’economia della città.
Il bilancio preventivo presentato da Muzzarelli e considerato il “provvedimento più importante” che “darà valore alla città” sarà caratterizzato da un iter lungo circa un mese (l’approvazione del bilancio è prevista per la fine di marzo mentre ora cominceranno gli approfondimenti nelle commissioni consiliari) e definirà le linee guida della politiche cittadine.
Dopo un 2019 schizzofrenico dal punto di vista della politica nazionale, l’amministrazione modenese tenta di dare una spinta a questo 2020. Tra numeri, coronavirus, percentuali, statistiche regionali, nuove tasse (ma in realtà no), aumento di altre tasse, bacchettate verso i sovranisti che “predicano bene e razzolano male”, prospettive economiche e altre mistificazioni che appaiono come un escamotage per non mostrare il nulla che viene proposto,  con la solita ridondanza sono messe sul piatto le politiche del sistema Modena. Un palese invito agli investimenti privati, per “un lavoro di qualità” con la collaborazione del pubblico, investimenti sulla sicurezza, annunciati nuove assunzioni per il corpo di polizia municipale, aumento del debito per lo sviluppo della “smart city”, tutto per il bene di Modena e della qualità della vita.
Viene citata anche la proposta di un progetto in collaborazione con il Ministero dell’Interno per quanto riguarda l’inclusione dei richiedenti asilo nel mondo del lavoro. In conclusione, mettiamo in evidenza come il Sindaco metta in critica le manovre del governo nazionale verso la gestione delle risorse economiche, argomento in auge negli ultimi mesi specie nei comuni e nelle regioni più produttive della penisola rispetto alla spartizione delle risorse, in particolare il dito è puntato sull’utilizzo dei fondi per il reddito di cittadinanza. Si pone l’accento su come le persone che percepiscono questa misura “accessoria”, siano un peso perchè “alla fine il comune ci mette i soldi”.
4 Marzo 2020

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