Modena, il contagio corre in fabbrica denuncia il SiCobas. Casi ad AlcarUno, Italpizza e altre aziende.
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Modena, il contagio corre in fabbrica denuncia il SiCobas. Casi ad AlcarUno, Italpizza e altre aziende.

Mentre mercoledì 18 marzo il presidente della regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, emanava un nuovo decreto emergenziale che chiudeva «parchi e giardini pubblici» e concedeva ai cittadini la “passeggiata per ragioni di salute” «solo in prossimità della propria abitazione» nelle fabbriche emiliane si continuava a lavorare e ad ammalarsi.

Secondo quanto riporta una nota del SiCobas di oggi, infatti, sarebbero «stati confermati casi di lavoratori positivi al CoVid19 ad Italpizza, AlcarUno ed altre aziende in cui è presente il nostro sindacato.»

«In queste aziende si ammassano trecento persone a turno, gomito a gomito – prosegue il sindacato  – che lavorano e confezionano prodotti alimentari da inviare direttamente sui banchi dei supermercati. Si segnalano sanificazioni insufficienti, protocolli di sicurezza approssimativi ed arbitrari, minacce per chi chiede maggiori tutele.
In base ai decreti del governo non è previsto alcun controllo sulle industrie, anche dopo che siano stati confermati casi positivi al tampone. Nonostante ciò i padroni non hanno alcuna intenzione di rallentare la produzione, diminuire il personale per turno ed aumentare le precauzioni.

Mentre il governatore Bonaccini punta il dito contro le passeggiate solitarie e chiude i parchi, milioni di lavoratori sono costretti ad assembrarsi sulle linee di produzione o nei magazzini.
Moltissimi operai già da alcuni giorni si rifiutano di andare al lavoro: con la campagna del S.I. Cobas “Anch’io resto a casa!” centinaia di lavoratori modenesi si sono rifiutati di andare in fabbrica, nei macelli e nei magazzini della logistica, per senso di responsabilità verso le proprie famiglie e verso la collettività.Chiediamo quindi alle autorità pubbliche di adottare immediatamente misure concrete per fermare il contagio nei luoghi di lavoro: che vengano adottati gli ammortizzatori sociali per tutelare i lavoratori, fino al 100% del salario! Fermiamo le produzioni non essenziali!Modena, 20 marzo 2020»

20 Marzo 2020

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4 COMMENTS ON THIS POST To “Modena, il contagio corre in fabbrica denuncia il SiCobas. Casi ad AlcarUno, Italpizza e altre aziende.”

  1. If they cannot stop the factory operations they should sanitized the whole factory (inside and out) every now and then to protect the workers. They are also considered frontliners in this very untoward situation.

  2. il governatore dell emilia romagna non può impedire a nessuno di fare attività motoria specialmente se è solo e sorvolare su aziende dove si lavora gomito gomito…ma cosa gli salta in mente a lui qui su può sapere?? mi fa sorridere x non scrivere peggio quando rilascia dichiarazioni del tipo accompagno io i runners in ospedale….ma x favore…nessuno ha bisogno di essere accompagnato da bonacini i metodi di restrizione caro governatore sono altri e andrebbero fatti x luogo!!!

  3. I vari cremonini e levoni con capitali immensi alle spalle, non pensano di aiutare in iquesto momento di bisogno la colletivita’, la tua citta’, la regions, pensano visto che tante aziende del settore hanno chiuso pensando Alla salute dei loro operai ,loro li trattano come carne da macello, non pensando che sono persons.non pensaye Al facile guadagmo di oggi. Pensate a salvuaguardare le person’s che lavorano per voi che Alla fin fine Sono le vostre aziende. Non Sono carne da macello. Franco

  4. Tuteliamo i lavoratori
    Se non ci sono le condizioni minime di sicurezza non si può andare in azienda
    Quindi o si creano le condizioni o si chiude
    Sono persone che poi finito il turno tornano a casa con il rischio di contagiare i propri familiari
    É ora di dire basta