Modena, per la decisione sull’esternalizzazione dei nidi il consiglio comunale si blinda e cambia sede ma in piazza si protesterà ugualmente.
Voci dalla città

Modena, per la decisione sull’esternalizzazione dei nidi il consiglio comunale si blinda e cambia sede ma in piazza si protesterà ugualmente.

Stava facendo discutere l’idea dell’amministrazione comunale di Modena di esternalizzare alla Fondazione Cresci@mo, nel bel mezzo dell’emergenza coronavirus, la gestione di due nidi comunali (in questi giorni, fra l’altro, si comincia a parlare anche dell’esternalizzazione di altri servizi alla persona come la casa di riposo per anziani Vignolese e il centro riabilitativo per disabili Pisano). Due settimane fa, infatti, in concomitanza con il Consiglio Comunale e proprio per protestare contro quest’ipotesi, si era tenuta in città la prima manifestazione di piazza (scioperi esclusi) “dell’epoca Covid_19”.

Domani, giovedì 28 maggio, si sarebbe dovuto replicare con un presidio lanciato da Cgil e Cisl scuola in Piazza Grande ma all’improvviso la singolare decisione di spostare il Consiglio Comunale dal Comune alla chiesa San Carlo (in uno spazio più ristretto e meno adeguato per il distanziamento fisico ma che potrà permettere un assemblea del consiglio a porte chiuse e con accessi cintingentati anche ai giornalisti) ha cambiato le carte in tavola. CGIL e CISL scuola, con una mossa unilaterale e non senza qualche imbarazzo, hanno subito colto l’occasione per annullare il presidio da loro inizialmente lanciato (sia mai che si mettessero a fare realmente i sindacati!) dimostrando, ancora una volta, la loro totale organicità al sistema e agli interessi dominanti che governano questo territorio, mentre la giunta potrà così proseguire più tranquilla sulla strada della progressiva privatizzazzione dei servizi di welfare della città.

Sembra che non tutta la cittadinanza però deglutisca apaticamente il comportamento della giunta e il restringimento degli spazi di confronto, sia fisici che materiali, nei quali risiede il cuore pulsante della democrazia della città e la chiamata in piazza inizialmente fatta dai sindacati viene confermata da Modena volta pagina:

 

Domani è confermato il presidio in Piazza Grande contro la decisione dell’Amministrazione di passare 2 nidi alla Fondazione Cresci@mo e per esprimere l’allarme della città contro le ventilate privatizzazione di altri servizi alla persona ed alle categorie più deboli (bambini, disabili ed anziani).
Il presidio è a disposizione di tutti i cittadini che desiderino manifestare liberamente il loro dissenso e usare questo spazio per chiedere di portare avanti un altro tipo di politica.
#difendiamoinidicomunali
#reinternalizziamoiservizi

Nonostante il dietrofront delle sigle sindacali il presidio contro le esternalizzazioni è comunque confermato con appuntamento in Piazza Grande dalle ore 14.00

27 Maggio 2020

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