“Vogliamo respirare”, ieri sera il 3° Consiglio Popolare in piazza Grande.
Primo piano, Voci dalla città

“Vogliamo respirare”, ieri sera il 3° Consiglio Popolare in piazza Grande.

E’ partecipato il 3° Consiglio Popolare di Modena, riunito in piazza Grande proprio sotto le finestre del Comune e incentrato per quest’occasione principalemente sulle tematiche dell’ambiente e della sua tutela.

Nonostante il Covid-19 con l’arrivo dell’autunno sia tornato una minaccia reale che incombe sul nostro immediato futuro, una quarantina di persone, tutte distanziate e con l’obbligatoria mascherina, sono scese in piazza in una sorta di assemblea plenaria sui temi dell’ambiente.

Lo slogan è “Vogliamo respirare”, richiesta tanto elementare quanto necessaria, con una pandemia in corso e con la consapevolezza che un presente che non preveda la lotta ai cambiamenti climatici produrrà un domani sempre più catastrofico, sotto tutti i punti di vista.

Si parla della città, di Modena, ma prima si entra in connessione con quella che è la più longeva e tenace lotta ambientale d’Italia, il movimento NoTav, che proprio in queste settimane sta subendo l’ennesimo attacco repressivo della sua lunga storia. Il collegamento streaming è con Torino dove, in contemporanea, davanti al carcere, si svolge un presidio delle mamme NoTav contro la repressione. Sì perché in Italia, per tutalere l’ambiente e il proprio territorio si rischia grosso e se si è Notav si rischia ancora di più.

Sembrerà strano ma si può finire anche in carcere per due anni solo per aver parlato al megafono durante una manifestazione.

E’ il caso di Dana Lauriola, incensurata, condannata a due anni di reclusione “per il suo contributo morale e per avere parlato con un megafono durante la manifestazione”.

Il presedio davanti al carcere di Torino è per lei, e quando dalla piazza si richiede la sua immediata liberazione, da una città all’altra in contemporanea partono gli applausi. Condivisi.

Applausi che raggiungono anche i consiglieri comunali che, incuriositi, si affacciano ad uno ad uno su piazza Grande per capiere cosa stia accadendo sotto alle finestre del loro impermeabile palazzo. E chissà che qualcuno lì dentro non si sia ricordato anche di quella lettera aperta contro la repressione, spedita al sindaco di Modena proprio da quello stesso Consiglio popolare, protocollata il 21 luglio, che si chiudeva con la richiesta di un incontro urgente su questioni riguardanti la natura della democrazia della città. Una città che, ricordiamo, ha  in visto scorrere in pochi mesi una strage dentro al carcere di Sant’Anna (9 morti) e un Tribunale della città “Medaglia D’oro della Resistenza” mandare alla sbarra più di 400 lavoratori che avevano osato scioperare.

Terminato il collegamento con Torino, sono i giovani di #Fridaysforfuture a prendere la parola. Ed anche in questo caso i temi ambientali si intrecciano irrimediabilmente con la realtà della repressione.

Viene citata ad esempio l’irruzione illegale di pochi giorni fa al Centro Sociale Rivolta di Porto Marghera per un’indagine in grande stile sul sanzionamento della rete Rise Up 4 Climate Justice alla bioraffineria di Eni avvenuta il 12 settembre durante il Climate Camp ospitato dalla stessa struttura. Ma si ricorda anche la “devestazione e il saccheggio” delle Alpi Apuane che proprio questo sabato prevedeva un corteo nazionale a Carrara.

Si parla di Modena, si fa accenno ai problemi del trasporto pubblico locale, di un’aria irrespirabile e di una politica ufficiale che serve interessi sempre più privati e limitati quanto dannosi e nocivi per la collettività.

Prende la parola Eriuccio Nora, storico portavoce del comitato NoBretella, che spiega per filo e per segno le ragioni dell’opposizione alla costruzione della cosiddetta “bretella” autostradale Campogalliano – Sassuolo, un progetto vecchio e fumoso che rischia seriamente di non incidere minimamente sulla riduzione dei mezzi pesanti nel distretto ceramico della provincia, nonché in contrasto col più economico collegamento ferroviario Dinazzano -Marzaglia.

Interviene anche Modena Volta Pagina che prova ad instaurare una prima discussione pubblica sul Pums (il Piano Urbano di Mobilità Sostenibile) illustrando poi la propria proposta per una Metrotranvia a Modena.

Ad un certo punto, dal proiettore in piazza, l’immagine di Nicoletta Dosio (recentemente denunciata per evasione) viene trasmessa sulla parete posteriore del Duomo “Patrimonio dell’Umanità” in un collegamento streaming che arricchirà la discussione di una presenza di indubbio valore e che purtroppo riuscirà soltanto in parte.

L’immagine infatti reggerà solo per pochi secondi in compenso le parole di Nicoletta, dai suoi arresti domiciliari che ricordano tanto i tempi del fascismo, arriveranno forti e chiare alla piazza che le dedicherà i restanti applausi della serata.

Oggi, del 3° Consiglio Popolare di Modena (riuscitissimo), come dei precedenti, non parlerà nessun giornale cittadino, eppure da quello che ci hanno riferito ieri i promotori in piazza, gli inviti ai giornalisti erano stati inviati tutti con largo anticipo.

Forse, oltre ad una riflessione sulla qualità della democrazia in città, ne servirebbe anche una ulteriore sulle evidenti censure dell’informazione cittadina. Un passo alla volta.

Il prossimo, per il Consiglio popolare, sarà l’incontro di sabato 7 novembre (Covid permettendo), al Vibra Club di Modena, “Dietro le sbarre”, di cui riportiamo il programma per intero:

 

A 8 mesi dalle rivolte nelle carceri, che hanno visto Modena tristemente protagonista di un’ondata di morte che non può lasciare indifferenti, le informazioni sulle indagini sono ancora scarse e frammentarie

Non possiamo dimenticare, non possiamo fare finta di niente

Per questo è importante discutere di cosa sia successo e della valenza del carcere nel 2020

Ci vediamo il 7 novembre al Vibra a partire dalle 18.00, per poi proseguire alle 21.00 con il concerto di Giorgio Canali che ringraziamo per l’appoggio e la collaborazione

Interverranno:
– Fausto Gianelli
– Manuela D’Alessandro
– testimonianze dal carcere [da definire]
– Radio Onda Rossa
Modera: Tatiana Boni

 

 

 

 

 

 

 

23 Ottobre 2020

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