SiCobas: licenziamento arbitrario al prosciuttificio San Francesco.
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SiCobas: licenziamento arbitrario al prosciuttificio San Francesco.

Il sindacato intercategoriale Cobas denuncia un licenziamento arbitrario al Prosciuttificio San Francesco di Castelnuovo Rangone.

Riportiamo il loro comunicato:

 

In che modo il Prosciuttificio San Francesco licenzia un delegato sindacale in epoca di divieto nazionale dei licenziamenti?

Nell’unico modo disponibile, cioè attraverso un richiamo disciplinare ad un lavoratore che da oltre venti anni lavora in questa struttura.

Su cosa verte il richiamo disciplinare? Il richiamo disciplinare si concentra sul rifiuto del SICobas di accettare il controllo indiretto della produzione attraverso l’introduzione di un meccanismo “contapezzi” sulla linea di produzione che deve essere azionato dal lavoratore stesso ogni volta che ha eseguito una oparazione.

Tale rifiuto trova fondamento nell’articolo 4 della legge 300 del 1970 (Statuto dei lavoratori) che così recita:

<<Per quanto riguarda le modalità del controllo, l’art. 4 st. lav. vieta espressamente l’utilizzo di impiantiaudiovisivi e di altre apparecchiature per finalità di controllo a distanza dell’attività lavorativa.Tale divieto trova la propria ratio nella potenzialità lesiva di tale forma di controllo della dignità e dellariservatezza del lavoratore a causa della sua tendenziale continuità e pervasività.>>

Per fare capire alla azienda che la questione non era un capriccio del SICobas, ma si fonda su di un preciso limite legislativo, è stato coinvolto anche un legale nella richiesta di chiarimenti che non è arrivata a conclusione. Unica risposta reale di parte aziendale è stata la ritorsione attraverso un richiamo disciplinare che si è concentrato in particolare contro il delegato sindacale, anche se il rifiuto ad utilizzare il conta pezzi coinvolgeva tutti gli aderenti al SICobas.

E’ dunque evidente la volontà antisindacale di questo provvedimento e la necessità di reazione del sindacato stesso.

Chiediamo agli altri colleghi di solidarizzare con il lavoratore oggetto di ingiusto licenziamento, partecipando allo sciopero e chiedendo di fare fronte comune da parte di tutte le sigle sindacali presenti in azienda.

3 Gennaio 2021

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