AlcarUno: “86 imputati, il più grande processo che si sia celebrato a Modena dal dopoguerra. Chi sono gli imputati? Lavoratori…”
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AlcarUno: “86 imputati, il più grande processo che si sia celebrato a Modena dal dopoguerra. Chi sono gli imputati? Lavoratori…”

Altra udienza questa mattina al Tribunale di Modena del maxi-processo che vede imputati 86 lavoratori protagonisti degli scioperi nel distretto carni modenese (AlcarUno) e della mobilitazione del 4 febbraio 2017 relativa all’arresto del coordinatore nazionale del S.i.Cobas Aldo Milani.

Il 5 marzo scorso un lancio d’agenzia annunciava la notizia del sequestro, da parte delle fiamme gialle, di beni per oltre 16 milioni di euro ad una nota società “di rilevanti dimensioni che opera a livello nazionale” attiva nel settore carni del distretto modenese. La società in questione, si scoprirà poi, era proprio quell’AlcarUno dove con scioperi e picchetti il SiCobas denunciava irregolarità, accertate successivamente anche dalla guardia di finanza in una maxi-evasione da 80 milioni di euro.

In pratica, oggi (primo marzo) a Modena si processavano i lavoratori e i solidali che quel sistema di irregolarità lo denunciavano da tempo.

Il processo è stato rinviato al 6 dicembre 2021, causa emergenza Covid, perché in aula, visto in numero degli imputati 87 e il numero dei testimoni dell’accusa (21), non c’erano le condizioni sanitarie per procedere.

Riportiamo di seguito il comunicato del S.i.Cobas di Modena.

 

I° MARZO 2021: SOTTO PROCESSO LA COMPONENTE OPERAIA MODENESE
86 IMPUTATI: è il più grande processo, a nostra conoscenza, che si sia
celebrato a Modena dal dopoguerra.
Chi sono gli imputati? Lavoratori, per la maggior parte immigrati, che hanno contestato un sistema bestiale di sfruttamento.
Solidali, che si rendevano conto che la lotta contro la schiavitù salariata a Global Carni ed Alcar Uno scoperchiava un sistema ben più grande di utilizzo
della forma cooperativa per evadere il fisco, tendere al massimo lo sfruttamento del lavoro operaio e abbassare il costo del lavoro di oltre il 50%.
Erano cose risapute, poi certificate da condanne anche per i proprietari di Alcar Uno, ma che solamente le lotte operaie sono riuscite a porre sul piatto della giustizia, dell’opinione pubblica e della dignità del lavoro salariato.
Allora che cosa significa che a Modena si processano i lavoratori?
Questa città vuole essere all’avanguardia in quel percorso per cui Draghi ha detto che la giustizia deve diventare più efficiente al fine di salvaguardare gli investitori stranieri? (ma senza disdegnare di rassicurare quelli italiani?).
Cioè che il modello di società verso cui si tende è un modello che garantisce maggiore subalternità
Un fatto è certo: questo processo suona come un avvertimento a tutte le operaie e gli operai che in questi anni si sono ribellati attraverso il SICobas: ATTENZIONE, SE NON CHINATE LA TESTA, NON LA PASSERETE LISCIA!
Siamo convinti che le forze politiche della città in altre epoche storiche avrebbero sostenuto i lavoratori in lotta; vedremo se anche in questo caso il sindaco si atterrà all’atteggiamento dello struzzo,
nascondendo la testa sotto la sabbia, o se si accoderà alle eventuali dichiarazioni della destra fascista e non nel plauso a questo processo.
SE TOCCANO UNO, TOCCANO TUTTI!
NON CI AVRETE MAI COME VOLETE VOI!
SICOBAS MODENA
1 Marzo 2021

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