Riportiamo per intero il comunicato della comunità del Cinema Olympia in cui vengono esposti i motivi del perché si scenderà in piazza nella domenica 3 di dicembre a seguito dello sgombero di giovedì mattina.

“Una mattina ci siam svegliati e siamo stati sgomberati. 
Da un invasor legalizzato che ha bloccato un pezzo di città.
Potrebbe essere l’incipit di una nuova canzone, ma rappresenta la realtà di quanto l’Ex Cinema Olympia ed il suo contenuto politico e sociale ha subito dall’amministrazione cittadina.
Uno sgombero all’alba bloccando il traffico della città con una stanziamento di mezzi e risorse fuori misura e senza nemmeno una parvenza di volontà di confronto se non a posteriori.
Lo abbiamo scritto e ripetuto più volte: lo sgombero del ex Cinema Olympia è stata l’iniziativa politica di un’amministrazione nei confronti dei contenuti emersi nel corso del mese di occupazione.
E’ stato uno sgombero contro i burattini, contro la musica, la socialità, contro cineforum per bambini, contro la mostra delle opere di Giberti, contro la sempre maggior consapevolezza che l’autogestione dal basso degli spazi ed il loro recupero sono il più forte smacco per un’amministrazione che continua invece imperterrita ad intraprendere la strada del capitalismo cementifero che sta riempendo la città di vuoti: vuoti sociali, vuoti aggregativi, vuoti occupazionali, vuoti abitativi, vuoti lavorativi.
Lo sgombero ha quindi rappresentato la paura di questa amministrazione nei confronti di una città che intorno all’Ex Cinema stava ritrovando la voglia di riunirsi per autogestirsi e riscoprire la voglia di ricostruire il futuro passando dalla storia.
Il tutto ovviamente sempre in nome della legalità.
Eppure la stessa legalità, la stessa paura non ci sono nei confronti di una fantomatica (ed alquanto fittizia e strumentale) associazione di stampo chiaramente fascista al quale verrà consentito di manifestare il prossimo 15 dicembre nelle strade della città.
In nome di quale legalità si sgomberano socialità, collettività, antifascismo, antirazzismo, antisessismo e si consente invece una bella parata fascista per le vie della città?
In nome di quale legalità si sgomberano la cultura e la voglia di aggregazione dal basso e si difendono di contro iniziative squadriste?
L’amministrazione comunale dovrebbe essere (ancora) garante della concessione degli spazi. Aver avvallato tale tipo di iniziativa identifica chiaramente il percorso politico intrapreso.
Avete sgomberato burattini in nome della legalità ma consentite ai fascisti di girare per la città.
E’ per questo che domani 3 dicembre a partire dalle ore 15 in piazza Matteotti ci ritroveremo per ribadire che il percorso di riappropriazione e riqualificazione degli spazi da parte di chi vive in questa città, iniziato con l’occupazione dell’ex Cinema Olympia non è affatto concluso.
Invitiamo tutte e tutti a partecipare attivamente a quella che vorrà essere una manifestazione rivendicativa della socialità, dello stare assieme, in una città che sempre più diventa sinonimo di abbandono e individualismo.
Invitiamo tutte e tutti, grandi e piccini, a ricordare, anche se a forza di sgomberi parrebbe se ne siano già accorti, a questa amministrazione che siamo capaci di riempire e valorizzare tutti i vuoti che loro disseminano volutamente in giro, in nome del denaro e degli interessi dei soliti noti.”