Martedì sera si è tenuta una seconda e partecipata assemblea negli spazi del Cinema Olympia occupato. Il percorso di autogestione e di riappropriazione, iniziato con la riapertura due settimane fa, prosegue dunque a ritmo serrato alternando momenti ludico-culturali a veri e propri lavori di pulizia e di recupero dello spazio che hanno visto avvicendarsi centinaia di persone.

La discussione dell’assemblea si è incentrata sul bisogno di recuperare e rivalorizzare la storia dell’edificio nel contesto cittadino. L’intenzione di ridonargli un ruolo come luogo di cultura e spazio sociale necessariamente fuori dagli schemi della speculazione edilizia e dalla logica di sfruttamento degli spazi pubblici dall’unica funzione di attrarre investimenti come ci ha abituato la “cultura” dei grandi eventi. Un tipo di gestione questo che si traduce in gentrificazione da una parte e nel peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro dall’altra – a questo proposito si è citato il caso dell’apertura di FICO a Bologna con studenti utilizzati come fonte di lavoro gratuito al suo interno grazie alla “Buona scuola”.

I troppi luoghi lasciati sfitti inoltre diventano funzionali a un tessuto urbano che si sviluppa verso un utilizzo dello spazio sempre più esclusivo e costoso per gli abitanti.

Ciò che sta avvenendo in queste settimane nella nostra città è una “riqualificazione” che serve gli interessi esclusivi di colossi aziendali quali GLS o CMB interessati agli spazi abbandonati unicamente come possibilità d’investimento.

L’assemblea inoltre, ha riservato ampio spazio all’occupazione dell’edificio come pratica illegale che, nella città di Modena, ha già avuto dei precedenti come ad esempio le occupazioni abitative della lotta del comitato per il diritto all’abitare, con gli stabili di via Bonaccorsa e dell’ex caserma Sant’Eufemia soggette a un violentissimo sgombero nel maggio 2016. Esperienze, che hanno visto da un lato la possibilità di riconquista di diritti di fatto negati (a seguito delle mobilitazioni diversi nuclei famigliari hanno ottenuto abitazioni) mentre dall’altro hanno mostrato la totale negazione di qualsiasi tavolo fra comitato e istituzioni accompagnato dall’appiattimento e dal silenzio della stragrande maggioranza delle forze politiche della città tutte concentrate in un dibattito sterile fra ceti politici su un ripristino della “legalita” asettico e decontestualizzato e con un piano di discussione più utile a campagne elettorali che non al conseguimento di condizioni migliori.

Partendo da questo punto il dibattito è proseguito poi sulla necessità di ottenere un tavolo di trattativa diretto e senza mediazioni fra assemblea pubblica di Autogestione del cinema, proprietà (tribunale di Modena ndr.) e Comune per l’ottenimento dello spazio in modo che questo luogo storico della città torni effettivamente uno spazio attraversato e utilizzato dai cittadini.

L’ Assemblea si è conclusa poi con la programmazione degli eventi della settimana:

giovedì 16 novembre alle ore 17  pulizie e ripristino degli spazi, seguito alle 20:30, dal primo appuntamento spettacolo teatrale con l’artista Fabio Ghidoni;

venerdì 17 djset con l’Internazionale Trash Ribelle

domenica 19 dalle 16:00 spettacolo di burattini “la Biancaneve africana” al quale seguirà un aperitivo con buffet con accompagnamento musicale a cura del gruppo folk Meridiani Clandestini