Attacchi di panico in giro

Riceviamo e pubblichiamo da rapportovertov. “Gli avvenimenti delle ultime settimane hanno favorito una riapertura dello spazio pubblico – uno “spazio vuoto con scintille” – che da più parti suscita una reazione di angoscia medievale. La popolarità del comitato #mobastacemento e dell’occupazione dell’ex cinema Olympia ci consegnano una situazione che richiederebbe Continue Reading

Modena – Toxicity | Contributo da MilitantduQuotidien

Condividiamo questo contributo proveniente da MilitantduQuotidien (vedi qui) Conversion, software version 7.0 Looking at life through the eyes of a tired hub Eating seeds as a pastime activity The toxicity of our city, our city   Ci sono due giunte consecutive che pensano che rilanciare la città significhi creare nuove Continue Reading

Modena by TAZ – una riappropriazione temporanea?

Si è da poco conclusa Modena by Taz (Temporary Autonomous Zone), una due giorni di riappropriazione di spazi abbandonati lanciata dal Collettivo Guernica. Si è trattata di un’iniziativa che va inserita come ulteriore tassello all’interno di un percorso politico ben preciso, iniziato con la Street Parade del 9 ottobre – in Continue Reading

Un’assemblea Senza Quartiere

E’ un’assemblea Senza Quartiere quella che si è svolta domenica sotto i portici di via Carteria. Lo scopo, ambizioso per la verità, era quello di cominciare a unire i tanti tasselli sparsi qua e là – dai giovani al lavoro, dal problema della casa allo spazio urbano, dagli effetti delle Continue Reading

Cronache dal distretto carni modenese | Parte prima

E di due settimane fa (28 settembre ndr.) la notizia dell’allontanamento improvviso di 40 lavoratori iscritti Cgil, lasciati fuori dal complesso Castelfrigo a Castelnuovo Rangone durante la loro pausa pranzo. Allontanamenti questi che continuano quotidianamente nell’assenza di qualsiasi tutela in un contesto che da anni assiste a situazioni di semi-schiavitù in Continue Reading

Appello all’assemblea “Chi decide la città?”

Finalmente anche Modena ha ricominciato a interrogarsi su se stessa. Occorrevano forse un paio di record poco invidiabili (capitale italiana in quanto a sfratti e l’aria peggiore d’Europa) e un’amministrazione cittadina sempre più sciatta, nuda e incapace di nascondere degnamente le proprie vergogne, per risvegliare in qualche modo un barlume di Continue Reading